Articoli marcati con tag ‘extravergine’

Ancora sull’olio di oliva…

Mercoledì, 11 Aprile 2007

Gli olii extravergine di oliva non sono tutti uguali. Non sono tutti uguali non solo perchè alcuni sono fatti con olive greche o marocchine, ma perchè per produrre un olio di qualità occorre utilizzare tecniche precise e procedimenti accurati.

Per esempio le olive devono essere colte al giusto punto di maturità, nè troppo presto perchè il frutto acerbo  non ha le giuste caratteristiche organolettiche, non troppo tardi perchè il frutto maturo perde quella carica fenolica che dona profumi e sapori particolari, vegetali, pungenti. Ovviamente cogliere le olive al giusto punto di maturazione ha un costo perchè bisogna ripetere le operazioni di raccolta più volte in giorni diversi, pianta per pianta zona per zona.  Un’oliva giustamente matura ha una resa in olio minore di una surmatura. E anche questo è un costo.

Le olive  devono essere frante dopo poche ore dalla raccolta, perche restando troppo a lungo nelle ceste cominciano a fermentare e questo guasta irrimediabilmente gli aromi ed i sapori dell’olio. Anche questo ha un costo.

Le singole partite di olive devono essere frante separatamente perchè se le mie olive sono perfette, e quelle del mio vicino non lo sono, cosa che accade regolarmente, ne verrà fuori un olio guasto per tutti e due. Anche gestire le partite separate in un frantoio ha un costo.

Ed abbiamo parlato solo di alcuni aspetti del problema, ce ne sono molti altri.

Quindi quando un olio costa anche il doppio di un altro, spesso questo ha un senso. Assaggiatelo, le differenze sono molte, molte, molte.

Se poi queste differenze valgano la spesa sta al vostro giudizio. Ma le differenze ci sono. Eccome.

A proposito di qualità e di made in Italy….

Giovedì, 5 Aprile 2007

Ho fatto una scoperta sconcertante: la legge consente di tagliare l’olio extravergine di oliva con l’olio di semi. Pazzesco. In realtà è una normativa comunitaria valida per quella parte di produzione destinata al mercato estero. Ma questo non rende meno grave la cosa. Anzi.

Si tratta di una frode legalizzata. Ed apre la strada ad altre frodi non legalizzate che compie con facilità chi poi vende il prodotto destinato all’esportazione sul mercato interno. E questo accade regolarmente. Tra l’altro le grandi industrie olearie stanno facendo opera di lobbing per convincere il legislatore ad estendere la norma anche al mercato interno. Lo stanno facendo perchè il prezzo dell’olio d’oliva spagnolo, greco e marocchino, non è più competitivo, ha raggiunto livelli vicini a quello dell’olio italiano. Voi direte cosa c’entra l’olio marocchino con l’olio extravergine d’oliva italiano? C’entra perchè nell’olio extravergine che comprate al supermercato, quello dei grandi marchi che tutti conosciamo, di olio italiano spesso non ce ne è neanche una goccia. Costa troppo all’origine. Costa troppo all’agricoltore, è fuori mercato per le produzioni industriali. Ora comincia a costare caro anche l’olio estero e quindi si corre ai ripari con le frodi legalizzate.

Con buona pace di chi fa veramente agricoltura di qualità, per poi magari sentirsi dire che è un ladro perchè il suo prodotto è troppo caro.

E quando sentirete qualcuno parlare di made in Italy, della grande qualità della nostra produzione agricola, dei prodotti che solo noi sappiamo fare, degli stranieri cattivi che ci copiano i prodotti……… ricordatevi dell’olio di oliva e dell’olio di semi. Ma non vi scordate che di prodotti di qualità eccelsa, di prodotti veri, in questo paese ne abbiamo tanti. E anche di produttori onesti. Anche se magari sembrano un pò cari. Cari, ma onesti.

P.s.: Sembra che una grossa rivista americana abbia svolto un’inchiesta che ancora non ha deciso di pubblicare. Su 20 olii extravergine italiani prelevati dai banchi dei supermercati 18 non erano olii extravergine………..