Eppure ai Castelli………
Un amico, cui fuor di retorica serberò eterna riconoscenza, mi ha fatto assaggiare un vino emozionante.
La bottiglia era coperta, non sapevo cosa stavo bevendo. Mai avrei pensato si trattasse di un vino laziale. Prodotto, vinificato ed imbottigliato nel comune di Roma. Nel 1977 dal principe Boncompagni Ludovisi da uve semillon.
In realtà si tratta di un vino a suo modo famoso, non perchè sia conosciuto da molti, ma perchè gli appassionati ne parlano. Conosciuto da pochissimi ai tempi (ma tra i pochi anche il grande Veronelli, assoluto estimatore di questo vino da lui considerato uno dei più grandi bianchi italiani di sempre) dal 1995 non se ne produce più una sola bottiglia. Perchè nel 1995 il principe estirpò tutte le viti. Malato volle che il suo grande vino finisse con lui.
La storia da raccontare non finirebbe qui, e molto ci sarebbe anche da dire su come e quanto era buona quella bottiglia del 1977, 21 anni di invecchiamento, e su quanti anni ancora sarebbe potuta ancora rimanere ad aspettare, in perfetta forma, se non fossero toccate a noi la fortuna e la gioia di berla.
Mi preme invece sottolineare con forza un diverso concetto: ma allora nel Lazio, alle porte di Roma, si possono fare veramente vini eccezionali!
Allora qui esiste veramente un territorio che permetterebbe una viticoltura di valore assoluto. E per assoluto intendo dire a.s.s.o.l.u.t.o. Il fiorano semillon può competere, fatte le debite differenze di tipologia, con i grandi fuoriclasse internazionali, con i mostri sacri della Borgogna, con i grandissimi riesling alsaziani.
Per avere un grande vino occorre un grande territorio. Non sono sufficenti attente pratiche di cantina ed una corretta viticoltura. Occorre che il territorio ci metta del suo, occorre che le radici delle viti assorbano dal terreno la sua storia vecchia di milioni di anni attraverso la matrice minerale, fossile, vulcanica o alluvionale che sia. E occorre che l’uomo sappia, e voglia, interpretare tutto cio. Solo a queste condizioni ed in pochissime parti del modo si ottengono grandissimi vini.
Scoprire che anche qui, a due passi da casa, a Roma, siamo stati sfiorati da questo privilegio emoziona, conforta, rincuora e fa digerire meglio decenni di vino dei Castelli….
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